Categoria: Ambiente

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  • Osservare il cambiamento climatico a Cortemilia in Piemonte

    Caso di studio Cortemilia in regione Piemonte

    Questo documento usa Cortemilia come esempio pratico per spiegare come osservare il cambiamento climatico a scala comunale. Cortemilia è un comune sotto i 10000 abitanti che può essere analizzato sfruttando sia stazioni locali quando disponibili sia serie grigliate nazionali ed europee. L’obiettivo non è solo descrivere il clima locale ma illustrarne le anomalie temperatura, la variazione di precipitazioni estreme, la frequenza di ondate di calore e la relazione con eventi meteo intensi.

    Perché analizzare il clima locale

    Il cambiamento climatico si manifesta in modi diversi a seconda della scala spaziale. Decisioni su uso del suolo, agricoltura, gestione dell’acqua ed emergenza civile richiedono informazioni sul clima locale. Indicatori come le tendenze della temperatura media, la frequenza di ondate di calore e gli indici di precipitazione estrema permettono di tradurre le informazioni globali e regionali in scelte operative per il comune e la regione.

    Dati e fonti utilizzabili per un comune piccolo

    Per un comune sotto i 10000 abitanti conviene combinare due famiglie di dati. La prima è costituita dalle stazioni meteorologiche gestite da ARPA regionale o dal servizio meteorologico nazionale quando esistono stazioni nelle vicinanze. La seconda sono serie grigliate ad alta risoluzione come E OBS o ERA5 Land che coprono l’intera penisola e permettono di estrarre serie temporali per il punto geografico del comune. Queste serie grigliate sono particolarmente utili quando la rete di stazioni è sparsa o incompleta.

    Indicatori chiave da calcolare

    Per cogliere il cambiamento climatico a livello comunale è consigliabile lavorare con alcuni indicatori consolidati. Indicatori di temperatura includono la temperatura media annuale, le massime e minime annuali e indici di estremi come le giornate con temperatura massima sopra il 90 percentile stagionale che aiutano a identificare le ondate di calore. Indicatori di precipitazione includono il totale annuale, il numero di giorni con pioggia superiore a 10 millimetri, e indici di intensità come la massima precipitazione in un giorno. Per la scarsità idrica si può calcolare l’indice SPI su 3 o 6 mesi. Per valutare la significatività delle tendenze è utile applicare test statistici non parametrici come il test di Mann Kendall e stimare la pendenza con il metodo di Sen.

    Metodo passo passo applicato a Cortemilia

    Primo passo reperire coordinate del comune e identificare la stazione ARPA più vicina. Secondo passo scaricare le serie grigliate per il quadrante contenente il comune dal periodo storico disponibile. Terzo passo costruire serie mensili e stagionali per gli indicatori elencati. Quarto passo calcolare anomalie rispetto a un periodo base riconosciuto come 1961 1990 o 1991 2020 a seconda della disponibilità dei dati. Quinto passo testare la presenza di trend e valutare la loro robustezza. Sesto passo confrontare i risultati locali con gli indicatori regionali per la regione Piemonte per capire se i segnali sono coerenti con la variabilità regionale.

    Che cosa cercare nelle serie per identificare il cambiamento climatico

    Non è sufficiente osservare una singola estata calda o una singola stagione piovosa. Segnali robusti del cambiamento climatico includono tendenze persistenti nella temperatura media e nelle massime annuali, aumento della frequenza di ondate di calore misurate con indici di durata e intensità, e cambiamenti nella distribuzione della precipitazione che mostrino incremento dell’intensità nei giorni piovosi anche se il totale annuale non aumenta. La coesione tra segnali osservati sul luogo e quelli registrati a scala regionale rafforza l’interpretazione di un fenomeno climaticamente rilevante.

    Esempi di anomalie temperatura e precipitazioni estreme che hanno rilevanza locale

    Una anomalia temperatura osservabile potrebbe manifestarsi come un aumento delle temperature massime estive rispetto al periodo base e come aumento delle notti tropicali. Precipitazioni estreme si manifestano come eventi meteo intensi concentrati in poche giornate con forte intensità e possibile incremento del rischio di ruscellamento e frane nelle aree collinari vicine al comune. La combinazione di ondate di calore prolungate e precipitazioni intense in brevi finestre temporali è particolarmente critica per infrastrutture e agricoltura.

    Interpretare i risultati in funzione del territorio e dell’attività economica

    Per un comune come Cortemilia caratterizzato da agricoltura e territorio collinare la rilevanza pratica delle anomalie temperatura e delle precipitazioni estreme si traduce in rischi specifici. Le ondate di calore possono influenzare produttivitá delle colture e salute pubblica. Le precipitazioni estreme possono aumentare il rischio idrogeologico su versanti fragili e ridurre la capacità di ritenzione idrica dei suoli. Per questo un’analisi locale deve sempre essere messa in relazione con mappe di esposizione e con dati su uso del suolo.

    Azioni pratiche consigliate al livello comunale e regionale

    Prima azione consolidare il monitoraggio locale includendo sensori per temperatura e precipitazione in punti rappresentativi del territorio e collegare i dati con la protezione civile regionale. Seconda azione aggiornare i piani di emergenza per includere scenari con ondate di calore più frequenti e piogge intense concentrate su brevissimi periodi. Terza azione promuovere misure di adattamento verde come aumento della vegetazione urbana e pratiche agricole che aumentino la capacità di ritenzione idrica dei suoli. Quarta azione valutare investimenti su infrastrutture per la gestione delle acque meteoriche e sistemi di allerta precoce per eventi meteo intensi da integrare con la regione.

    Comunicazione e partecipazione

    Risultati di analisi sul cambiamento climatico e sul clima locale devono essere comunicati in modo comprensibile a cittadini e imprese del comune. Strumenti efficaci includono mappe semplici che mostrano aree più esposte, bollettini stagionali su rischi di ondate di calore e workshop con agricoltori per discutere adattamenti pratici. Coinvolgere la regione nelle campagne informative aumenta la coerenza con le politiche regionali in materia di rischio e adattamento.

    Limiti e controlli di qualità

    Le analisi su un comune piccolo possono essere limitate dalla densità delle stazioni osservative e dalle discontinuità nelle serie storiche. Per ridurre incertezze è utile confrontare più dataset e usare analisi di sensibilità rispetto al periodo base. Le inferenze sulla causalità climatica vanno fatte con cautela e sempre integrate con evidenze regionali e nazionali disponibili tramite enti scientifici.

    Come procedere ora

    Per i prossimi passi consigliati raccogliere i dati da ARPA Piemonte e dalle serie grigliate comunitarie, calcolare gli indicatori suggeriti e confrontare i risultati con i rapporti regionali e con le conclusioni dell’IPCC e del Copernicus Climate Change Service. Questo approccio permette di trasformare i segnali osservati in piani di adattamento efficaci e calibrati sulla realtà del comune e della regione.